«Il maestro dà al ragazzo tutto quello che crede, ama, spera. Il ragazzo crescendo ci aggiunge qualche cosa e così l’umanità va avanti» (Don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa).

 

Tu sei qui

Serata con Liliana Manfredi

Versione stampabileVersione PDF

Serata con Liliana Manfredi

 

Venerdì 9 marzo presso la scuola secondaria di Regnano abbiamo incontrato Liliana Manfredi, autrice del libro “Il nazista e la bambina” e unica superstite dell’Eccidio della Bettola.

Il libro narra una storia vera, quella di Liliana Manfredi, unica sopravvissuta a una strage nazista nel giugno del 1944. In questo piccolo libro autobiografico Liliana ripercorre l’orrore di quanto accadde la notte di S. Giovanni del ‘44 a lei, alla sua famiglia e a tutti gli ospiti della locanda della Bettola di Vezzano sul Crostolo.

Aveva undici anni quando,  durante una rappresaglia tedesca per un ponte che i partigiani avevano cercato inutilmente di far saltare in aria, vennero uccisi trentadue civili innocenti. Liliana, seppur ferita, ebbe la forza di gettarsi fuori dalla finestra della sua casa che andava a fuoco e di trascinarsi vicino al fiume. 

Sul greto del Crostolo, con una gamba spezzata e tre pallottole nel corpo, viene scoperta dal nazista addetto al giro di ricognizione e invece di darle il colpo di grazia la porta di peso sulla strada principale, rischiando la corte marziale per salvarle la vita.

Liliana è una signora di 83 anni, dolce e sorridente. Ascolta le letture dei ragazzi e dei genitori, vestiti per l’occasione con abiti degli anni ’50. Ci dona una grande testimonianza che porteremo sempre nel cuore. Ci saluta con un monito: “Non odiate e non portate rancore. L’odio genera solo violenza. Vi auguro una vita felice, senza guerre”.

Grazie Liliana!

(Isabella Valcavi)