«Il maestro dà al ragazzo tutto quello che crede, ama, spera. Il ragazzo crescendo ci aggiunge qualche cosa e così l’umanità va avanti» (Don Lorenzo Milani, Lettera a una professoressa).

 

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ALUNNI DELLA PRIMARIA DI VIANO A SCUOLA DI TINKERING

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ALUNNI DELLA PRIMARIA DI VIANO A SCUOLA DI TINKERING

NUOVA DIDATTICA PER IMPARARE A PENSARE CON LE MANI

                                       di Isabella Valcavi

Nelle scuole di Viano, paese della meccatronica, non si impara solo a leggere, scrivere e fare di conto. Proprio così, ormai il comune reggiano è diventato importante in tutto al mondo proprio grazie a questo tipo di produzione e un’ulteriore conferma arriva dalla Scuola Primaria di Viano dove è stata presentata la mostra degli oggetti realizzati dagli alunni che hanno aderito al progetto "Potenzia (la)mente con il coding e il tinkering" inserito nel Programma Operativo Nazionale (PON) del Miur.

Si tratta di un piano di interventi che punta a creare un sistema d'istruzione e di formazione di elevata qualità, finanziato dai Fondi Strutturali Europei e dall'azienda Elettric 80, leader mondiale nel settore della meccatronica.

Tinkering è un termine inglese che vuol dire letteralmente armeggiare, adoperarsi, darsi da fare. Si tratta di una didattica dinamica concreta e stimolante- ci spiega l’insegnante Daniela Morotti - possiamo definirla una palestra che insegna a pensare con le mani, un metodo educativo per avvicinare bambini e ragazzi allo studio delle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) in modo pratico, cioè giocando.

Il tinkering è una forma di apprendimento che sta avendo un grande successo, perché i bambini imparano facendo, attraverso un metodo che incoraggia a sperimentare, stimola l’attitudine alla risoluzione dei problemi e insegna a lavorare in gruppo. Basta molta curiosità e intraprendenza e le cose che si possono fare sono davvero tante, anche utilizzando materiale riciclato: circuiti elettrici, piccoli robot, giocattoli meccanici, sculture.

Tanti gli alunni coinvolti che hanno ricevuto dal dirigente dott. Fabio Bertoldi e dal sindaco Giorgio Tedeschi un attestato per aver partecipato al progetto con costanza e creatività. Tanti anche gli insegnanti che si sono messi in gioco per attivarlo: Daniela Morotti, Carlotta Catellani con la collaborazione di Stefano Taddei, Palma Ferrari, Fabio Spezzani e l'esperta d'informatica Francesca Ferrari. 

L’IC Toschi di Baiso e Viano dimostra di essere ancora una volta un istituto all’avanguardia, attento alle esigenze degli alunni nel proporre percorsi educativi dove la scuola è finalmente collegata al mondo reale.

 

 

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